giovedì 10 luglio 2008

La Morte

Al contrario di quello che si possa pensare, ne orchi ne streghe sono immuni alla morte. Un giovane orco che chiamavamo Simone ha lasciato le nostre desolate lande.

Non so se essere felice per lui o meno, so solo che sono triste per noi che siamo rimasti anche per lui. La sua insicurezza, la sua continua introspezione e le sue grasse risate sforzate davano un senso a molte delle cose che insieme stavamo portando avanti e, suonerà banale, ma ora è tutto più difficile.

Credere in quello che stai facendo, quando lo stai facendo, è fondamentale per riuscire a raggiungere gli obiettivi minimi che ti sei posto. Quando il gruppo di quelli che credono in quello che fanno si assottiglia diviene tutto più nebuloso e ostentare sicurezza a volte può non bastare. Orchi e streghe sentono l’odore del dubbio da lontano e quando pensi "ma chi me lo fa fare" loro riescono a leggertelo in faccia.

Spero che questa ferita sani alla svelta, non importa se lascerà una cicatrice profonda si confonderà con le altre. Lottare con le ferite aperte è troppo difficile per poterlo fare a lungo. Fortunatamente la mia strega ha i giusti unguenti per curarmi, spero riesca a fare un buon lavoro in poco tempo.

Quando si accompagna un altro orco alla sua tomba il dolore è straziante, non solo perché hai perso qualcuno a cui tenevi ma perché sai che orchi e streghe sono sempre più rari da trovare: orchi o streghe si nasce e si diventa. C’è un tratto genetico che ci contraddistingue ma se non viene coltivato a dovere la sua forza cede ai poteri delle sirene ed un piccolo orco può diventare tranquillamente un principe o una damigella, perfettamente incastonato nelle chiacchere da bar o nei consigli sessuali delle amiche esperte, con sempre davanti una di quelle scatolette di plastica e vetro che reprimono il pensiero.

Fortunatamente a volte c’è qualche piccola consolazione, il figlio di una giovane strega sta crescendo da vero orco, grazie a lei, ed al suo orco, la specie non si estinguerà con noi, grazie Alba e grazie Tov per insegnare a vostro foglio quello in cui credete.

Si dice che le bestie comprendono per istinto il ciclo della vita e sia per questo che non piangolo le proprie perdite. Forse orchi e streghe non sono le bestie che la fantasia umana ama dipingere.


Ebolo, l’Orco.

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